23 Giugno 2024
Via Bottazzi
Attualità Libri Magazine

La violenza sulle donne trattata in un libro e la tematica del “Self-Publishing”

La violenza sulle donne è una tematica che da molti anni ormai viene sempre trattata con leggerezza, quanti casi di donne violate ancora dobbiamo sentire prima di agire? Quante morti di donne che hanno paura a reagire, a denunciare un abuso, dovremmo ancora vedere prima di fare qualcosa? 

Nel libro “Vorrei dirti rimani” l’autrice Sofia Donati mette in mostra il fenomeno della violenza sulle donne. Come possiamo definire il romanzo? Un dark-romance? Probabile, per le tematiche che tratta si potrebbe definire così. Come romanzo è più indirizzato ad una fascia di età più giovanile. L’autrice vuole sensibilizzare i lettori poiché l’arte a differenza della violenza può insegnare.

La tematica che emerge è la violenza sulle donne che viene alternata da momenti di pace. Sono presenti, all’interno della storia, diversi modi di vivere una relazione. In alcuni momenti, la storia d’amore viene messa in secondo piano perché è una sorta di rinascita dei personaggi che insieme si aiutano e cercano di andare avanti e superare il loro trauma insieme.

La storia

Questo romanzo parla della storia di due ragazzi, Emma e Andrea. Emma: una ragazza di ventidue anni, ha conosciuto un tipo di amore che la continua a tormentare, portandola ad avere incubi tutte le notti.

Ma decisa a scrollarsi di dosso queste paure, si trasferisce a Milano e cerca di ricominciare da capo, però si scontra con Andrea: un ragazzo di venticinque anni, che non è proprio il classico “cattivo ragazzo“, nel corso del romanzo, in realtà verrà fuori la sua vera caratterizzazione ed è ben più profonda di quanto si possa pensare, lui, tra l’altro, è in continua lotta con i mostri che ha dentro.

Sono due personalità complesse che portano cicatrici di un passato doloroso. Abituato ad ottenere sempre ciò che vuole, Andrea, non può accettare le continue risposte taglienti di Emma e farà di tutto per scalfire il muro che lei ha eretto intorno a sé. Infatti, nel corso del romanzo li troveremo sempre a punzecchiarsi tra loro, con battutine piccanti, poi a parlarsi con il cuore in mano e di nuovo a non sopportarsi.

Un passato difficile da dimenticare

Emma, però non permetterà a se stessa di commettere di nuovo lo stesso errore ed è determinata a stargli alla larga, soprattutto quando cominciano ad arrivarle messaggi da uno sconosciuto che sa tutto di lei e la riportano ad affrontare di nuovo il passato che lei aveva deciso di lasciarsi alle spalle. Le sue paure la faranno rimanere incatenata al passato, non riuscirà a compiere il passo verso quella felicità che pensava non potesse mai avere. Durante la lettura potremmo anche non capire le sue scelte, e vi capiterà di giudicare la sua scelta. Ma se non sappiamo cosa possa averla spinta a compierle allora dovremmo aspettare e cercare di comprenderla durante il romanzo. 

Sofia Donati

è ancora possibile fidarsi?

Due protagonisti dalla lingua affilata, ricordi difficili da dimenticare e un futuro incerto. Emma riuscirà ad andare avanti o verrà annientata dal suo segreto inconfessabile?

Emma pur di proteggere le persone a cui vuole bene dallo sconosciuto e da Claudio li allontanerà e comincerà a mentire a loro. Andrea, invece, cercherà di fare di tutto pur di riuscire a salvarla, anche da se stessa. Andrea nonostante ciò che ha passato è determinato ad affrontare le sue paure e rimettere la sua vita in ordine cominciando a capire cosa nasconde Emma e di aiutarla ad affrontare il suo doloroso passato che l’ha portata a non fidarsi più delle persone.

Lo strano rapporto con Andrea la spingerà a rischiare o la trascinerà a fondo?

“Il sole ama nascondersi, ma non sparisce mai del tutto. Trovalo e non dovrai più temere le ombre.”

Questa frase proviene dal secondo volume del libro, viene detta da un personaggio che verrà presentato lì e per evitare spoiler eviterò di dire chi è. Ma ho deciso di introdurla perché secondo me rispecchia in tutto e per tutto ciò che passano i protagonisti nelle loro vite.

L’autrice è stata in grado di portare e trasmettere una tematica davvero forte, come la violenza sulle donne, in un modo così naturale che vi sembrerà di essere nei panni di Emma e di ciò che ha subito e sopportato, e in un normale contesto quotidiano, cosa che mette ancora di più in risalto il modo in cui questi problemi possano effettivamente minare la serenità, anche in semplici momenti innocui, di chi li affronta.

Ha scritto e parlato di tematiche davvero importanti e molto difficili da scrivere e da affrontare. Non è mai facile parlare di ciò e quando qualcuno ci riesce trasmettendo emozioni forti allora lo ha fatto nel modo giusto.

Come scrive Sofia:

“difficilmente chi non ha vissuto la nostra stessa esperienza può comprendere realmente cosa proviamo.”

Ed ha assolutamente ragione.

La scrittura di Sofia è molto diretta. Presenta i personaggi in tutte le loro diverse sfaccettature, non li giustifica nelle azioni che compiono durante il romanzo, ma li mostra come esseri umani che hanno sofferto e sono in continua lotta con le loro ombre.

L’altro volto della violenza

La violenza sulle donne non è soltanto fisica ma anche psicologica. Quando qualcuno passa ciò che ha affrontato Emma è difficile andare avanti. Si ha paura a fidarsi di nuovo delle persone, si ha una diversa visione della vita, di ciò che si faceva normalmente e che diventerà difficile ritornare a fare. Nel libro viene portato, oltre alla violenza fisica anche quella psicologica, legate anche ai DCA.

Emma non riesce più a mangiare normalmente, le veniva sempre detto che se mangiava troppo “Ingrassava e non era più bella” a tal punto da non riuscire più a guardarsi allo specchio. Con questo pensiero lei ad un pasto di troppo si sentiva come se avesse fatto qualcosa di male e decideva di andare a vomitare il tutto in bagno. Non riusciva più a fare quelle cose che una volta le risultavano naturali farle, comincia a guardare le altre ragazze con un occhio diverso e le definiva normali rispetto a lei.

La violenza psicologica, è violenza

Anche questo è un argomento importante che dovrebbe avere il giusto peso nella vita ed essere affrontato nel modo giusto e aiutare le persone che ne soffrono particolarmente.

Ma la vita ci insegna che non siamo sempre soli e che chiedere aiuto è sempre la cosa giusta da fare. Parlarne, essere aiutati anche psicologicamente può darci la spinta giusta ad affrontare quei demoni che ci portiamo dietro.

Qui vi ho parlato del primo volume, ma ho già finito di leggere il secondo, quindi, non vedo l’ora di leggere il terzo ed ultimo volume della trilogia e scoprire dove ci porterà la loro storia, la storia di Andrea ed Emma. E di scoprire come riusciranno a chiudere con il loro passato e riprendere in mano le loro vite senza che le loro paure e le loro “ombre” li facciano chiudere di nuovo in se stessi.

È facile pubblicare in Self? Quali difficoltà si incontrano?

L’autrice grazie al metodo di pubblicazione di Amazon non ha riscontrato molte difficoltà nel pubblicare il suo romanzo, grazie anche a ciò che ha studiato è stato molto d’aiuto per l’editing e l’impaginazione del libro, essendosene occupata da sola.

C’è chi preferisce rivolgersi a editor o grafici esterni per occuparsi del libro e lettori beta, ma ha un costo più elevato. Più persone esterne coinvolgi più aumenta il costo.

La difficoltà più grande che ha avuto è stata il far conoscere il libro, essendo il primo romanzo che ha pubblicato ha cercato di capire con chi collaborare, quante persone scegliere con cui collaborare e capire anche se quelle persone erano realmente affidabili. Perché il modo di farsi conoscere con l’auto pubblicazione è essere conosciuti sui social e il passa parola che poi si viene a creare con i bookblogger.

Pubblicare con Amazon

Un’altra difficoltà che ha trovato l’autrice è stata l’interfaccia con “Amazon” perché è una piattaforma e in caso di problemi si interfacciava solo con l’assistenza, non una persona a tutti gli effetti. Quindi a volte era difficile che il problema si risolvesse subito. Rispetto a pubblicare con una casa editrice che ha la persona incaricata che si occupa di queste problematiche per conto dell’autore.

Da soli non si ha solo il “compito” di scrivere un libro ma anche la parte del Marketing, la promozione del libro, la revisione o trovare qualcuno che lo revisioni (occuparsi della copertina, cioè trovare un grafico che se ne occupi per te). Gestisci tutto da solo.

Un altro problema legato ad Amazon, che l’autrice ha riscontrato, è che non si ha una vera e propria tutela per quanto riguarda se qualcuno scredita il tuo libro.  Con una casa editrice queste cose capitano lo stesso ma c’è qualcuno che ti fa da scherno, in questo caso. Invece così ti ritrovi a dovertene occupare tu. Questioni che non rientrano proprio in modo stretto con il libro ma hanno comunque a che fare con tutto il lavoro che c’è dietro. Soprattutto sui social.

Quindi questo ci insegna che dietro ad una pubblicazione di un libro, che sia con una casa editrice o in Self, c’è sempre un grande lavoro dietro e tanti sacrifici e perciò si dovrebbe sempre rispettare il lavoro altrui. Anche se un libro non fosse di nostro gradimento non dovrebbe mai essere screditato.

A cura di Anfuso Melinda

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